sabato 8 ottobre 2011

CONSIGLIO DI ZONA 3 - Appuntamenti


- CONSIGLIO DI ZONA

Il prossimo Consiglio di Zona è convocato per Giovedì 13 Ottobre 2011 dalle h. 18.30 alle ore 22.00, presso la sede del Consiglio di Zona 3 in via Sansovino, 9.
Potete trovare l'ordine del giorno al seguente indirizzo
http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/connect/25104a804586953583548ffd0f1c56e5/AVV.+CONV.+C.D.Z.+n.+13+del+13+ottobre+2011.pdf?MOD=AJPERES

- COMMISSIONI DELA SETTIMANA

Martedì 11 Ottobre dalle ore 19.30 alle ore 20.30 è stata convocata la Commissione Territorio

Mercoledì 12 Ottobre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 è stata convocata la Commissione congiunta Territorio, Attività Produttive e Qualità dell'ambiente urbano e mobilità

Vi ricordo che la partecipazione alle singole Commissioni è aperta al pubblico e che è possibile isciversi per ricevere le singole convocazioni e gli aggiornamenti sullo stato dei lavori.

- INAUGURAZIONI

Lunedì 10 Ottobre alle ore 18:00 presso la sede del Consiglio di Zona 3 verrà inaugurata la mostra "Idee progetti per il Parco della Lambretta".
Verranno esposti all'interno della sala consiliare, fino all'11 novembre, i 34 progetti dei 99 studenti universitari che hanno partecipato all’elaborazione di proposte per la sistemazione di una vasta area immediatamente a ridosso della Tangenziale est di Milano (Parco della Lambretta) e in contiguità con il quartiere di recente costruzione nell’ambito del P.R.U. Rubattino.

La mostra resterà aperta al pubblico con il seguente orario 9/12 - 4/17 da lunedì a venerdì.

- BANDI E CONTRATTI

Segnalo l'apertura del bando "Stagione della Cultura", un avviso pubblico di ricerca per l'organizzazione di manifestazioni culturali e l'assegnazione gratuita alle associazioni/scuole che ne faranno richiesta dello spazio dell'auditorium di zona 3, via Valvassori Peroni, 56, nell'autunno 2011 in collaborazione con il Consiglio di Zona 3. 

Per i dettagli, cliccate qui.
Il bando scade il 24 ottobre 2011.
















Via Maiocchi, tutti contro l’ecomostro

Zona 3. I residenti inviano una lettera al sindaco: rispettate le distanza

Via Maiocchi, tutti contro l’ecomostro
Fino a pochi anni fa avevano un'ampia visuale sul cortile interno e sulle case di fronte. Ora gli abitanti di via Maiocchi, zona Porta Venezia, rischiano di ritrovarsi a 10 metri di distanza dall'edificio di 25 metri che sta sorgendo sul retro della via al civico 13. Il nuovo complesso, una palazzina residenziale di otto piani fuori terra, con un piano interrato adibito a box, riceve la prima dichiarazione d'inizio attività nel 2007. La protesta dei cittadini che si riuniscono intorno al Comitato “Antiecomostro” non tarda a farsi sentire: le segnalazioni alla Asl, gli esposti al Comune e i ricorsi al Tar fanno sì che i lavori siano rallentati.
A giugno di quest'anno, però, una gru è calata dall'alto nel piccolo cortile di 500 mq, e sono iniziati i lavori con la rimozione dell'autorimessa monopiano preesistente, venduta nel 2008, e con i primi scavi per le fondamenta. I residenti si appellano ora alla nuova amministrazione perché blocchi i lavori e verifichi l'effettivo rispetto delle distanze, come previsto dal Decreto interministeriale numero 1444 del 2 aprile 1968. Secondo la legge, è prescritta in tutti i casi la distanza minima assoluta di 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti. Il progetto sembra rispettare le regole urbanistiche vigenti. Qualche dubbio resta aperto, però, sulla distanza degli spigoli rispetto ai palazzi laterali, che dalle misurazioni dei residenti sarebbero a 4,80 metri e a 6, 50 metri, dato che l' interpretazione della legge su questo punto non sembra univoca. Una lettera è stata inviata al sindaco Pisapia l'8 giugno, e una mozione urgente è stata presentata dal consiglio di zona 3 nella seduta del 15 settembre.
L'assessore all'Urbanistica De Cesaris, presentandosi in Commissione, ha risposto alle numerose domande dei cittadini cercando di rassicurarli sulla presa in carico della questione da parte della Giunta e bloccando momentaneamente i lavori per verificare l'osservanza delle norme antincendio. È questa una delle non poche situazioni nelle quali il consiglio di zona si vede scavalcato in una delle sue più tradizionali funzioni, il parere sulle concessioni edilizie stabilito dall’Art. 29 “Consultazioni obbligatorie” e dall’Art. 45 “Edilizia Privata” del Regolamento del Decentramento Territoriale, a causa dell'utilizzo da parte dei costruttori della D.I.A.(Dichiarazione Inizio Attività) o “Super D.I.A.”, una procedura semplificata che non passa al vaglio del Consiglio di Zona per il parere socio-ambientale.  Un ricorso contro la sospensione dei lavori è già stato presentato dall'impresa costruttrice, che ha anche minacciato richieste di risarcimento per i possibili ritardi e conseguenti costi aggiuntivi, dato che molti degli appartamenti sono già stati venduti.                                          
Silvia Morosi 

Transenne ma nessun operaio: cantiere fantasma da due anni

Piazza Bernini. A pochi passi dalla fermata metro Piola dovrebbe sorgere un’area di sosta interrata

Transenne ma nessun operaio: cantiere fantasma da due anni
Vecchia storia, anche quella del parcheggio di piazza Bernini, a pochi passi dalla metropolitana di Piola. Il progetto prevede la costruzione di un parcheggio interrato, su tre piani, per un totale di 243 posti.  I lavori, che nell’ipotesi iniziale dovevano concludersi nel giro di 24 mesi, non sono realmente mai iniziati e l’unico intervento messo a punto è stato il taglio dei sei grandi alberi che sorgevano sulla piazza, inserita nel piano urbano parcheggi nel 1985.  Il vincolo di tutela paesaggistica posto dalla Regione sulla piazza nel 1991 non ferma la Giunta Albertini che, come in molti altri casi, sblocca la situazione e affida alla cooperativa Città Studi Nuova e alla So.In.So il cantiere. Nemmeno il parere contrario dei vigili del fuoco nel 2005, a causa della mancanza di un sistema di aerazione naturale previsto per legge, ferma la Cooperativa che decide di rivedere il progetto e di sottoporlo nel 2006 al nuovo vaglio dei vigili del fuoco.  I lavori sono pronti a partire, ma qualcuno si dimentica di inviare il nuovo progetto al Comune. Nell’ottobre del 2007 partono i lavori che durano solo tre settimane, il tempo necessario per iniziare la vendita dei box. Nel 2009, dopo anni di immobilismo, la svolta.  
La procura sequestra i cantieri: i documenti per ottenere il via libera dei vigili del fuoco sembra siano stati falsificati, ma i sigilli in venti giorni vengono tolti perché non esistono motivazioni tali da impedire la prosecuzione dei lavori.  La cooperativa decide di fermare i lavori per rivedere il piano sicurezza, e qui anche la storia del parcheggio sembra per ora concludersi.  Passano gli anni, ma nessuno riesce a ipotizzare una soluzione: costruendo l’impianto di aerazione naturale prescritto dalla legge, ci sarebbero talmente tante griglie in superficie da stravolgere l’aspetto della piazza, il cui vincolo ambientale verrebbe violato. La piazza resta così da anni un cantiere: i ristoranti si sono adattati a disporre i tavolini dietro le transenne e l’area recintata al centro è diventata per molti padroni di cani una sorta di area per i bisogni dei loro amici a quattro zampe.
 
S.M.

Statale Freshers' Fair - La festa di inizio anno

Ora
giovedì 13 ottobre · 11.00 - 18.30

Luogo
Via Celoria, 20, Milano





La vita universitaria di Città Studi prende il via con la Festa di inizio anno, per divertirsi ed introdurre tutti, matricole e non, alle possibilità offerte dalla Statale e dai suoi studenti.

Nel cortile di Via Celoria verrà organizzato un concerto con le band studentesche e verranno allestiti gli stand delle associazioni universitarie della Statale di Milano.

Per chi ha un gruppo musicale e vuole venire a suonare può inviare una mail a: gruppimusicali@sinistrauniversitaria.net

Per le associazioni studentesche che vogliono avere uno stand scrivere una mail a: associazioni@sinistrauniversitaria.net

domenica 2 ottobre 2011

Politici divisi sull'attacco di Della Valle. E voi cosa ne pensate?!


Ha suscitato reazioni contrastanti l'attacco a mezzo stampa di Diego Della Valle ai politici. L'imprenditore ha comprato una intera pagina sui principali quotidiani nazionali per lanciare un appello, ma forse sarebbe più corretto dire un j'accuse contro la classe politica: «Politici ora basta», si legge nell'inserzione a pagamento. «Lo spettacolo indecente che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda la buona parte degli appartenenti a tutti gli schieramenti politici». Il Pd e il Pdl criticano l'iniziativa del patron della Tod's, mentre Fli e Idv aprono a Della Valle, considerando il suo appalello un «gong suonato al governo».
CONTRO - Rosy Bindi è furiosa con l'imprenditore. «Non si fa in questo modo», ha detto la presidente Pd mostrando la pagina firmata da Diego Della Valle all'ex banchiere Alessandro Profumo, prima che iniziasse la seconda giornata di lavori, a Chianciano, dal titolo «Democratici davvero». «Ma è un avviso a pagamento su tutti i giornali? Mi dispiace che hanno speso i soldi così. Ora mi farò vedere con questa pagina e le Tod's in mano, da qualche parte», ha commentato ancora la Bindi. E poi, rivolta idealmente allo stesso Della Valle: «Mi rispetti almeno come consumatore. Sarò un'eccezione? Decida». Il tutto mentre indicava le scarpe firmata Tod's ai suoi piedi. Lo stesso Profumo ha criticato l'inziativa di Della Valle, convinto del fatto che «l'idea e il pensiero che la società civile sia così meglio della classe politica, è proprio sbagliata». Anche John Elkann, presidente di Fiat, prende le distanze dalla posizione di Della Valle. «Non è tempo di proclami, di critiche, di dichiarazioni o critiche generiche. Il momento è grave è importante essere concreti e avere senso di responsabilità», è la convinzione del numero uno del Lingotto. Non usa mezzo termini Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. «Lo sdegnoso rifiuto dei giovani industriali nei confronti della presenza di politica a Capri e adesso il manifesto di Della Valle - afferma l'esponente del partito del premier - esprimono il disegno di spazzar via le attuali forze politiche». Ironico Ignazio La Russa. «Ha bisogno di pagare le inserzioni sui giornali perché quando parla senza pagare, non lo ascolta nessuno», è l'affondo sull'imprenditore. Dura Mariastella Gelmini contro chi «acquista pagine dei giornali per sporcare la politica». «La strada è resistere agli attacchi», è l'opinione dell'Istruzione. «Bisogna stare attenti a scagliare la prima pietra», avverte dal canto suo la segretaria della Cgil Susanna Camusso.
A FAVORE - Chi non sottovaluta l'iniziativa dei Della Valle è il partito di Antonio Di Pietro. Secondo il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario l'appello dell'imprenditore marchigiano «va raccolto perché rappresenta la punta dell'iceberg del disagio degli imprenditori italiani e fa il paio con lo strappo tra Confindustria e il governo di qualche giorno fa». E lo stesso vale per i finiani. «La paginata di Della Valle, il manifesto-ultimatum della Marcegaglia e l'uscita di Versace dal Pdl - ha dichiarato Carmelo Briguglio - segnano l'abbandono di Berlusconi da parte del suo bocco sociale. Gli hanno suonato il gong, la partita del premier in nome e per conto degli industriali italiani è finita. Berlusconi ne prenda atto e passi la mano». Il leader Udc Pier Ferdinando Casini apre a Della Valle: «Poiché riteniamo di essere la parte buona della politica, siamo contenti che ci sia una chiamata di corresponsabilità e una unione perché il paese così non può andare avanti. Anzi va a fondo». Infine, anche il ministro leghista Roberto Maroni ritiene che l'appello di Della Valle non sia da «liquidare semplicemente». «Sono parole pesanti e con il dovuto distinguo sono almeno parzialmente condivisibili», ha detto l'esponente del Carroccio.

Redazione Corriere Online

67 anniversario Marzabotto

Napolitano, amare la Costituzione e rafforzare la cultura della legalità


(Ansa) 
(Ansa)
«La Costituzione va amata e consolidata». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, in occasione della celebrazione dell'anniversario dell'eccidio.
«È un dovere per noi tutti - scrive Napolitano - perpetuare il ricordo di coloro che, combattendo nelle fila della Resistenza, restituirono all'Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. A loro si deve se l'Assemblea costituente potè approvare, grazie alla convergenza di forze politiche diverse, la nostra Carta fondamentale, in cui sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita hanno consegnato alle generazioni successive una repubblica nuova e libera: spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla. In questo spirito e nel ricordo delle vittime dell'eccidio, rinnovo a tutti i familiari ed ai partecipanti alla cerimonia il mio commosso, partecipe saluto».
Ai finanziari dice: «Diffondere la cultura della legalità»
Il capo dello Stato ha anche inviato un messaggio al Presidente dell'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, gen. di c.a. Giovanni Verdicchio, in occasione del XVIII raduno nazionale. Nel messaggio il presidente esprime il suo «deferente omaggio al labaro dell'associazione, custode delle più antiche tradizioni militari del corpo e simbolo del patrimonio di valori che unisce tutti i finanzieri in servizio e in congedo. L'odierna manifestazione, organizzata in Puglia in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, assume un particolare significato nella riaffermazione dei principi che hanno ispirato il Risorgimento e il processo di unificazione nazionale e concorre a diffondere, specialmente nelle giovani generazioni, la cultura della legalità e il ripudio di ogni forma di sopraffazione e di violenza. L'opera meritoria compiuta dal sodalizio in molteplici settori della società civile costituisce prezioso contributo al benessere della collettività ed esempio di cittadinanza attiva e responsabile. Con questi sentimenti di stima e considerazione, giunga a tutti i convenuti il mio apprezzamento, unitamente all'augurio più caloroso per il pieno successo dell'evento».
(Il Sole 24Ore)