sabato 24 settembre 2011

15 settembre - Intervento di Silvia Morosi in Consiglio di Zona

Grazie Presidente.
Cari consiglieri,
chiedo la vostra attenzione solo per pochi minuti.

Pochi giorni fa il Sindaco Giuliano Pisapia, raccogliendo l'invito della famiglia e dell'associazione "Francesco Libero" affinchè cito le testuali parole "i media e le istituzioni italiane si mobilitino con i mezzi a loro disposizione per la liberazione del volontario Francesco Azzarà, anche attraverso gesti simbolici, come l'esposizione nei luoghi istituzionali della sua foto", ha invitato chi opera nelle piccole e grandi istituzioni cittadine a ricordare, senza alcuna ideologia di parte,  la figura del giovane Francesco Azzarà, trentaquattrenne volontario dell'Associazione Emergency in servizio a Nyala (capitale del Sud Darfur) come logista del Centro pediatrico che l'organizzazione ha aperto in città nel luglio del 2010, prelevato il 14 agosto scorso, alle ore 17 locali, mentre si trovava in auto diretto verso l'aeroporto della capitale.
Insieme ad un consigliere giovane del Partito democratico per zona, in modo coordinato, è nata l'idea di ricordare nella prima seduta possibile in maniera simbolica, quale segno del nostro interessamento e della nostra vicinanza ai fatti in corso, in condivisione con i principi che mobilitano l’Organizzazione Non Governativa Emergency contro la povertà e le disuguaglianze, leggendo questo messaggio, la figura di Francesco Azzarà e la mozione votata all'unanimità dal Consiglio Comunale, che ha portato all'affisisone sulla facciata di Palazzo Marino lo striscione “Liberate Francesco Azzarà”.
Ho scritto questo messaggio, soppesando ogni parola, perchè non vorrei che alla fine ne nascesse una discussione, ma vorrei sorgesse spontaneo, in modo trasversale, un momento di silenzio. Il modo più simbolico, a mio parere, per ricordare questo giovane che sta mettendo la sua vita al servizio delle piccole vittime della guerra di cui il Paese è teatro dal 2003, ad un mese ormai dal rapimento, senza che nessuna notizia in merito ai rapitori e alle motivazioni che hanno portato al sequestro sia stata resa nota.
Grazie

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